La sempre crescente popolarità delle piattaforme online che consentono la condivisione e lo scambio di user-generated content ha gradualmente creato un mondo virtuale che riflette, di fatto, ciò che avviene nel mondo reale.

Il paradigma del social sensing cerca di sfruttare questo fenomeno per capire tempestivamente, e talvolta, anticipare, ciò che avviene nel mondo reale. Per farlo il paradigma sfrutta la rete distribuita di sensori sociali di fatto costituita dagli utenti e dalle informazioni scambiate grazie alla rete stessa.

Il progetto SmartNews nasce dall’idea di applicare il paradigma del social sensing, nel quale gli utenti fungono da sensori per molteplici situazioni, al mondo del giornalismo.

A partire dell’enorme mole di dati condivise dagli utenti dei social media, l’obiettivo del progetto SmartNews è realizzare un tool per la gestione delle breaking news che aiuti i giornalisti nelle diverse fasi di questo processo: dall’individuazione della breaking news, alla raccolta di informazioni, alla scrittura.

Il tool “ascolterà” i social media e sarà in grado di individuare automaticamente le breaking news.

Una volta individuata la notizia il tool raccoglierà ed analizzerà i contenuti condivisi sui social media e fornirà agli utenti della piattaforma un quadro della situazione in tempo quasi reale.

Grazie alle informazioni fornite dal tool, gli utenti potranno arricchire la news di dati aggiuntivi, come immagini e testi.

Oltre che per la gestione delle breaking news il tool potrà essere utilizzato per l’individuazione di false notizie sul web e per lo studio delle loro dinamiche di creazione e diffusione.

Valore aggiunto del tool sarà la capacità di coinvolgere direttamente, nella raccolta di informazioni utili, gli utenti dei social media testimoni dell’evento.

Attraverso algoritmi appositamente studiati e implementati si punta a individuare, tra gli utenti coinvolti nella diffusione della notizia, i “testimoni oculari” che, trovandosi sul posto sono tra le migliori fonti di informazioni sull’accaduto.

Il progetto è co-finanziato nell’ambito del Bando FAR FAS 2014 – LINEA A

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La cordata vede come capofila l’azienda Hyperborea di Pisa. Tra gli Organismi di Ricerca oltre all’IIT partecipa anche l’ISTI e l’ILC.

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